Come è noto a tutti le elezioni per gli Ordini Professionali Sanitari sono caratterizzate “de
facto” da un gravissimo vizio di fondo.
Infatti non sono elezioni democratiche.
Ad esempio possono essere date quindici preferenze per quindici posti di consiglieri e così si
esclude dal Consiglio una indispensabile minoranza che controlli.
L’ allora Ministro Lorenzin, in accordo con i vertici nazionali e provinciali degli Ordini e in
accordo con la lobby dei sindacati, blindò ancora di più le elezioni a senso unico, permettendo con una
spunta di votare in blocco i 15 nominativi.
Praticamente verrà così esclusa per quattro anni ogni voce critica.
Di più, in caso di dimissioni di un consigliere, non subentra il primo degli eletti come in tutti gli
organismi elettivi, evitando così di turbare gli equilibri raggiunti.
Non solo, oggi il governo propone, con un disegno di legge, di togliere agli iscritti anche la
possibilità di valutare il bilancio del proprio Ordine.
Si fa presente che le elezioni di tutti gli altri Ordini Professionali rispondono a criteri
democratici con meccanismi che garantiscono le minoranze.
Attorno alla Sanità si muovono interessi economici spaventosi.
I medici, e i cittadini che rappresentano, sono tagliati fuori da ogni possibilità di controllare e
subiscono spesso da parte degli Ordini intimidazioni e provvedimenti disciplinari non giustificati.
La Carta di Siena – Patto tra Medici e Cittadini ha denunciato, denuncia e continuerà a
denunciare ad ogni livello, ed eventualmente alla magistratura questo scandalo, e si ripromette di
intervenire ulteriormente ad ogni livello finché la democrazia non sia ristabilita.
Daniele Giovanardi
Presidente facente funzione della
Carta di Siena- Patto tra Medici e Cittadini
